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TV Lumière

 

 

 

           

Lo stile lirico dei TV Lumière può essere considerato una sorta di poesia minimalista o concettualista spesso ambientata negli scenari decadenti di fine '800 - inizio '900. Una depressione ispiratrice diffonde melodie lente costruite da chitarre pregevolmente curate, arpeggiate, diffuse e da una linea ritmica ipnotica, morbida e allo stesso tempo incalzante come un assalto di trincea. Atmosfere dark, umori post-rock, echi noise. Stilisticamente vicini a Swans, Sonic Youth, Ulan Bator..."
 


I TV Lumière si formano in Umbria a cavallo tra il 1999 e il 2000 per mano dei fratelli Federico e Ferruccio Persichini. A loro si aggiungono il batterista Yuri Rosi e la bassista Irene Antonelli.
Influenzati dagli ascolti di band come Nick Cave and the Bad Seeds, Joy Division, Swans e Sonic Youth, preparano il loro primo EP autoprodotto che li porta a suonare in alcuni club del centro Italia e ad aprire concerti per gli Ulan Bator, con i quali trovano affinità e reciproca stima tanto che il loro leader Amaury Cambuzat gli produrrà il primo omonimo album.
Segue un lungo periodo di esibizioni dal vivo in cui toccano molte regioni italiane e alcune città di Francia, Germania e Slovenia.


Nel 2007 si recano a Napoli per le registrazioni di "Per Amor dell'Oceano", secondo album, nel quale i TV Lumière ricorrono a sonorità meno corrosive con un'attenzione particolare ai testi, dirottando spesso in soluzioni folk. Il disco viene licenziato nel 2008 dalla Seahorse di Paolo Messere, che ha agito anche in veste di produttore artistico.


Il loro terzo album, intitolato "Addio! Amore Mio", esce per la Acid Cobra Records il 23 maggio 2011. La produzione artistica è ancora affidata ad Amaury Cambuzat.

Nell’estate 2015, Irene Antonelli lascia i TV Lumière e viene sostituita da Alessandro Roncetti, amico di vecchia data.

 

Esce il 22 marzo 2019, per "I Dischi Del Minollo", il nuovo album “AVREI DOVUTO ODIARTI”, quarto capitolo della band, 9 canzoni registrate con il magistrale aiuto di Carlo Zambon, "un intrigo di oscure ballads dalle melodie ammalianti, muri di suono e violenti assalti chitarristici, in pieno stile TV Lumière".